SUPER SENTAI HISTORY

 

   

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Parlare dei Sentai non è semplice e nemmeno breve.

In effetti, parlando di Sentai, Kamen Rider e in genere di tutte le serie appartenenti al genere tokusatsu, ovvero quel genere che fa largo uso di effetti speciali, si va a esaminare un pilastro fondamentale della cultura pop giapponese, conosciuto in tutto il mondo e con milioni di fan sparsi in ogni dove nella zona asiatica e in quella occidentale.


Treno decorato con versioni "chibi" dei Goranger appartenente alla Senseki line,
nella prefettura di Miyagi

Perché non è soltanto un fenomeno tipicamente nipponico: le figure dei Sentai Senshi sono un modello di pace e amore per il mondo, che intervengono quando forze malvagie si muovono per sottomettere l'umanità, e lottano con tutte le loro forze, da soli, contro un nemico le quali, invece, sono spropositate.

Siano essi alieni da altre galassie o esseri provenienti dal futuro o dall'aldilà buddhista piuttosto che spiriti del folklore giapponese, nessun nemico può sperare di sfuggire all'ardente spirito che contraddistingue i Sentai.

Ma andiamo con ordine.

Il fenomeno Sentai nasce nel 1975 quando il già celebre Shotaro Ishinomori (Cyborg 009 per intenderci e Ryu, il ragazzo delle caverne sono figli suoi), dopo aver creato il personaggio di Kamen Rider, ha dato il via al genere degli henshin super-hero, persone normali in grado di trasformarsi in eroi la cui forza è votata al bene e alla protezione della pace e dell'umanità.

In quell'anno, infatti, sulle tv giapponesi comparve una serie tv appartenente al genere tokusatsu dal titolo HIMITSU SENTAI GORANGER (秘密戦隊ゴレンジャー Squadrone Segreto Goranger), il cui produttore è appunto Ishinomori, che seguiva le avventurose vicende del blocco giapponese dell'organizzazione, che faceva riferimento alle Nazioni Unite, chiamata EAGLE.

Gli scienziati aggregati di questo team, grazie alle loro tecnologie, avevano sviluppato particolari armi da usare contro il gruppo terroristico denominato BLACK CROSS e avevano affidato queste armi ai giovani componenti del braccio armato della Eagle giapponese: i Goranger, appunto.

Da questo primo gruppo di cinque eroi, nacque la leggenda dei Sentai, una leggenda che oggi è giunta al suo 35° anno e che non accenna a smettere di splendere.

Sono passati tanti anni, tanti nemici sono sfilati sugli schermi e i vari team si sono sempre dati coraggiosamente il cambio nelle loro lotte, unendo spesso e volentieri le forze per soverchiare forze che, da soli, non sarebbero riusciti a ridurre ai minimi termini, ma non è cambiato assolutamente nulla.

I Sentai esistono ed esisteranno ancora a lungo, simbolo di quella luce e di quella speranza che non deve mai spegnersi nei cuori delle persone.

E che loro contribuiranno a non lasciar spegnere.

Perché a questo mondo c'è tanto bisogno di loro, del loro messaggio di speranza per ritrovare la forza anche nei momenti più difficili, e sono un modello e un esempio per tutti.

 

 


La statua di Aka Ranger, il leader dei Goranger, dopo il terremoto:
al pari di quella di Kamen Rider, non è crollata ma è rimasta in piedi
infondendo speranza alla popolazione giapponese.

Io parlo da fan, da grandissima fan, che ha visto quasi tutte le serie, a parte alcune delle più vecchie per mancanza di episodi in circolazione, e non ho mai smesso di credere ardentemente alla loro esistenza.

Sembra una cosa stupida e infantile, forse vi do ragione, ma per me i Sentai sono qualcosa di più che personaggi in tutine colorate, con strani caschi in testa: sono la dimostrazione della forza d'animo, sono eroi a cui potersi affidare senza paura e tra le cui braccia ci si può sentire al sicuro perché sai che non ti accadrà nulla finché crederai in loro. E se credi in loro, ti senti come se potresti fare ogni cosa!

Questo è lo spirito dei Sentai che deve battere in ognuno di noi!