Compagno di un sogno perduto

 

 


 

 

Perché, compagno di un sogno perduto?

Nel vuoto dolore dei tuoi occhi spenti, rispecchio l’orrore che dilania l’anima smarrita in questo labirinto di confusi pensieri.

Ai nostri piedi il lago scarlatto si espande e sommerge persino le lacrime sgorganti da iridi che mai ne avevano piante tante, mai tante lacrime in questo luogo, mai tanta, dilaniante paura.

Le urla strazianti di un bimbo abbandonato, che tende le mani per rincorrere invano colei che, senza una parola, lo ha lasciato indietro, a raccogliere tra le dita soltanto l’angoscia dell’incomprensione più cupa.

Un unico fiore rimane di un cuore dorato che giace laggiù, spento, ma vive il fiore, veglia senza appassire su ciò che è stato, su un ricordo lontano, una memoria di pace.

Amici usati, perduti, uccisi di nuovo per il mistero che avvolge la nostra sacra esistenza, come io vorrei uccidere te, adesso… la tua pelle diafana tra queste mani che si chiudono, stringono… ti odiano e ti amano… perché? Dimmelo tu, tutto questo, perché?

Ancora nell’aria veleggiano i candidi petali, stelle splendenti nell’incubo di una notte che già sembra eterna… e piango, tremo, ragazzino impaurito incapace di accettare ciò che è stato, ciò che ancora deve essere… incapace di guardarti, tu, compagno, amico, senza capire cosa il tuo viso vuole dirmi, cosa vuole confessarmi… senza capire e riconoscere quel volto così assente. Tutto ti passa addosso amico mio, e tu non reagisci, ogni cosa tu hai fatto senza tenermi in conto e ora mi guardi, semplicemente, mentre le mie mani si stringono sulla tua gola sottile… nulla io vedo in te, nulla di ciò che vedevo, neanche al mio gesto… una sola risposta, che mi faccia comprendere… perché?

Non posso più guardarti, non così, non ce la faccio, non posso… nascondo i miei occhi, li chiudo a tutto questo orrore che non so sopportare, distolgo il mio viso ma non trovo il sollievo sperato.

E’ troppo, tutto questo è troppo, tutto questo non può essere accaduto a noi, tutto quello che ancora accadrà… è troppo… Stringo… ancora e con un urlo ritraggo le mie mani che ti lasciano cadere, di nuovo, scivoli a terra, solo…

Non è finita… compagno di un sogno perduto… il sogno ci attende, attraverso un mondo di morte.