Nella notte


 

Ecco qui una nuova breve fanfic su un Saint molto particolare, per me, e molto molto difficile.

Forse il Saint più difficile che io conosca.

Non lo sopportavo e lo giudicavo in maniera piuttosto severa ma poi, nel tempo, ho cambiato idea e ho imparato ad apprezzarlo sempre più fino ad amarlo in Hades, completamente.

Questa piccola fic è stata scritta taaaanti anni fa (nel 2004...pensate un po') in un'agenda ma mi sono resa conto che non l'avevo mai battuta la pc ne tantomeno postata...anche se forse Aphro' la conosce.

Così adesso eccola qui...spero che vi piaccia.

Un bacio a tutti e...buona lettura!!!

Nella notte

La notte più profonda è il suo elemento naturale.

Non teme l’oscurità ne le voci che si liberano nell’aria, talora false talora disperate, e che rendono confusa e terrorizzante questa nera compagna che lui ama così tanto.

Lui, con le voci, ci convive.

Le fa sue con una facilità sconcertante e non permette a nessuno di intromettersi tra lui e loro.

Non le odia.

Come potrebbe?

Nessuno le capisce come lui.

Nessuno, come lui, sa il perché vagano inquiete nella notte rendendo il buio pesante e denso.

Vagamente minaccioso.

Alcune le fa amiche, altre le allontana con l’indifferenza.

Ma non scaccia nessuno.

Perché lui ne è l’amico non voluto ne richiesto, il consigliere che sembra indifferente al loro dolore ma che invece fa suo ciò che impedisce loro di lasciare questa terra a metà tra la luce e le ombre.

E salire, finalmente.

O scendere.

C’è una parte di lui che si chiede “fino a quando”.

C’è una piccola parte di lui che si chiede, notte dopo notte, fino a quando ce la farà.

Quando vinceranno loro e se lo porteranno via.

Ma i pensieri come questo lasciano il tempo che trovano.

Non contano più di tanto.

Sa che prima o poi permetterà a quei capelli dello stesso sfacciato colore del sole di dormire sul cuscino accanto al suo.

Sa che permetterà a quella voce di entrare nella sua anima nera ed illuminarla.

Per ora no.

Non ancora però.

Ha ancora qualcosa da dire alla notte prima di allontanarla definitivamente dal suo cuore.

Le prime luci dell’alba entrano nella sua stanza.

Si volta verso il muro, mette la testa sotto il cuscino e si addormenta, sfinito.

Finalmente solo.

Fino a quando non permetterà al sole di scaldare finalmente la sua vita.

Fino a quando l’alba riuscirà a stupirlo con i suoi colori accessi.

Vivi.

Unici.

Come lui.

 

Dedicato a chi, come Death, vive nella notte per aiutare tutti colori che si sono persi.

Ti voglio bene.