Aiolos for ever and ever
Il portone della sala del grande sacerdote si aprì : “ Cosa desidera?” a parlare fu un ragazzo alto dai ricci capelli castani tenuti un po’ in ordine da una fascia bianca, benché non sembrasse adulto aveva due occhi molto seri e intensi che fissavano insistentemente colui dalla quale era stato convocato in quella grande sala forse un po’ troppo seriosa e austera. Si instaurò una pausa che venne interrotta solo quando in fine il grande sacerdote fece risuonare la sua voce come sempre rigorosa : “ Ho una missione importante per te, Aiolos” detto questo, gli fece segno di chiudere il portone e continuò:
“Come ben saprai è giunta tra noi una bambina di nome Saori” ;
“Certo tutto il santuario ne parla!” forse Aiolos lo disse in un modo un po’ troppo vivace per i gusti del grande sacerdote che gli lanciò un occhiata torva; poi continuò dicendo :
“Ebbene, lady Saori è la reincarnazione di Athena, ma sarà riconosciuta tale solo dopo la sua iniziazione e ho deciso di nominarti suo tutore, dovrai proteggere la piccola! C’è una presenza malvagia che incombe !” Aiolos, lì per lì, non proferì parola sembrò che avesse raccolto del coraggio proprio dei cavalieri di Athena:
“Sono onorato della sua fiducia in me, vedrà che non la deluderò!”così dicendo fece, come di consueto, un inchino per salutare doverosamente il grande sacerdote e se ne andò con la gioia nel cuore…
Mentre se ne andava notò una testolina riccia nascosta dietro una colonna esterna…
“Aioria esci da lì, ti ho scoperto… hai sentito tutto vero?” a queste parole un bimbetto sui 6 anni uscì da dietro la colonna e partì veloce come un razzo verso le braccia di Aiolos
“Fratellone… io…io… volevo parlarti e così ho cercato di informarmi su dove eri finito, e mi hanno detto che eri quassù, allora ho attraversato le 12 case, senza problemi perché non c’era nessun proprietario e così ho sentito… è un grande onore fratellone sono proprio contento per te!!!!!!”
poi si sentì una risata un po’ pazza e Aiolos che diceva:
“ Certo che di tempo ne è passato se tu hai fatto in tempo a cercare mie notizie e riuscire a sentire tutta la discussione monosillabica tra me e il grande sacerdote!
Comunque… anch’io sono felice per questo onore!!!!!!”
Aioria sorrise e anche Aiolos fece un gran sorriso che si oscurò quasi subito alla domanda che il piccolo gli pose:
“Ma fratellone,cosa significa motosillatica?”
“ Non è motosillatica Aioria! È monosillabica e significa formata da una sola sillaba, capito?”
Aioria fece segno di si col capo, ma non sembrava tanto convinto… ma ad Aiolos non sembrava interessare più di quel tanto, in fondo avrà ancora tanti anni per imparare parole nuove e comunque era l’ultimo dei suoi pensieri al momento…
Le ore passarono veloci sotto gli occhi attenti di Aiolos, stranamente quel giorno sembrava che i piccoli in addestramento fossero più quieti del solito, anche se era solo un impressione la sua…
“Ti ho detto che è mio! Ridammelo!”
“Perché non te lo vieni a prendere?”
“Si ricomincia!” disse fra sé e sé il GoldSaint e si affrettò a raggiungere i due piantagrane :
“Cosa sta succedendo qui?”
“Aphrodite non vuole ridarmi la fascia che nostra madre mi ha dato prima che io partissi!” urlò Aioria; Aphrodite non guardò neanche il nuovo arrivato, “Aioria, non sono diventato del tutto sordo! E comunque Aphrodite ridagli quello che è suo!
È un ordine! E guardami quando ti parlo!” sbraitò Aiolos, cosa che non faceva mai, era quel piccolo svedese indisponente a farlo andare su tutte le furie;
“ Ok, ok, non c’è bisogno di fare così ! eccola!” e la porse ad Aioria con un piccolo inchino, più sfida che di pentimento.
Il povero Aiolos ormai era abituato a quei battibecchi sempre più frequenti, ma una cosa alla quale non sarebbe mai riuscito ad abituarsi era quel modo di fare perverso di Aphrodite…
Bè fortunatamente era finita bene anche quella volta! Aiolos rabbrividiva al pensiero di cosa potessero combinare i due con quell’immenso potere che avevano scoperto di avere e che non sapevano ancora gestire, un GoldSaint per quanto piccolo sia, può sprigionare poteri grandissimi e incontrollabili, per questo bisogna addestrarli a farne buon uso!
Forse i suoi erano pensieri un po’ troppo catastrofici ma qualcuno deve pur pensarli per non far avvenire l’irreparabile!
Mentre continuava a riflettere, si accorse che se ne erano andati tutti e che il sole stava calando;
“ Tanto meglio! Così mi godrò questo meraviglioso tramonto da solo!” pensò, e rimase lì, con il primo vento primaverile che gli accarezzava dolcemente il viso e un tramonto che sembrava che Apollo l’avesse fatto solo per lui!
E così, quasi spontanee, gli ritornarono alla mente le parole che quel mattino il grande sacerdote aveva pronunciato:
“Lady Saori è la reincarnazione di Athena, ma sarà riconosciuta tale solo dopo la sua iniziazione e ho deciso di nominarti suo tutore” ma la cosa che tormentava Aiolos era che non riusciva a capire cosa significasse il seguito:
“dovrai proteggere la piccola! C’è una presenza malvagia che incombe !” ma chi poteva voler fare del male a una bimba così piccola?
Poi si diede la risposta: qualcuno contro Athena.
L’umore di Aiolos calò un po’ a questi pensieri ma in quel momento ecco spuntare Saga dai dormitori:
“Devi aiutarmi! Quei piccoli riescono ad essere dei demoni più cattivi di me quando cambio personalità!” allora i suoi doveri lo portarono a reagire alle tenebre del malumore che di tanto in tanto si facevano sentire come in fondo succede un po’ a tutti, i Sagittario soprattutto(si disse) sono molto soggetti al malumore ma anche alle prese di coscienza e alle riprese rapide.
Aiolos sapeva quelle cose un po’ per mestiere e un po’ perché credeva molto alle stelle che lo avevano guidato fino a lì…