L'occasione di dirti "Ti amo" 

 

 

 

 

Ho perso molte volte l’occasione di dirti quanto sei stato importante per me, tu che sei riuscito ad entrare nel mio mondo, dove non era riuscito ad entrare nessuno prima di te, e lo hai fatto tuo. Non sono mai stato una persona molto socievole ed aperta agl’altri, mi sono sempre detto che era il mio carattere e chi voleva lo doveva accettare, ma poi sei arrivato tu, dolce brezza in una calda sera d’estate, e per la prima volta da quando sono piccolo ho desiderato essere una persona diversa. Ho desiderato aprirmi, tu con me parlavi molto e spesso dovevi subire i miei silenzi, ma non ti sei mai stancato di parlarmi e questo è stato davvero importante per me. Sei riuscito a sopportare i miei musi, tu sempre solare ed io che un sorriso lo facevo raramente. Quando trattenevi le lacrime il giorno che sei partito perché il tuo maestro ti ha consigliato di andare lontano dal tempio, non ho avuto la forza di abbracciarti perché altrimenti non ti avrei più fatto andare via, ma sapevo che era la cosa giusta da fare e ti ho lasciato. Non ti ho salutato, non ti ho abbracciato e tu mi hai sorriso lo stesso mi hai detto “a presto” e mi ha sfiorato la guancia con le tue labbra, con la tua forza quel giorno hai distrutto la mia debolezza. Sai quel giorno che sei andato via il tuo maestro mi ha chiamato, era triste, anche per lui sei stato importante, mi ha preso la mano e poi mi ha detto con la voce incrinata dal pianto:

“Shaka, tu forse non hai capito perché ho allontanato Mu, ma ti volevo chiedere lo stesso un favore. Abbi cura di lui, so che gli vuoi un mondo di bene, te lo leggo in faccia, e lo leggevo anche a lui, quello che vi lega è un sentimento importante. Io gli ho voluto bene come ad un padre e quando gli ho detto di partire mi si è spezzato il cuore, per questo oggi chiedo a te di prenderti cura di lui d’ora in poi. Siate felici ve lo auguro di cuore”.

“Io non sono riuscito a capire molto bene perché l’abbiate allontanato, ma sapevo che era giusto così, vi prometto che avrò cura di lui”

“Grazie Shaka, puoi andare adesso, quando vedi Mu digli che gli ho voluto molto bene”.

“Certo, anche lui ne ha voluto molto a voi me lo ha detto un sacco di volte”.

Quella è stata l’ultima volta che ho visto il grande sacerdote, sono passati bene 13 anni dal quel giorno ed oggi per la prima volta Mu tornato al tempio. È salito da me, è venuto a salutarmi adesso siamo faccia a faccia e mi trovo imbarazzato, pensavo di essere diventato più forte, oggi vedendolo mi sembra di essere tornato quello di tredici anni fa. Mi sorride, sembro un ghiacciolo al sole in questo momento, poi mi dice:

“Ciao sono felice di vederti Shaka” – non sa quanto sia felice io, ma non posso espormi troppo, sono pur sempre un gold saint, in questo momento gli butterei le braccia al collo e lo bacerei dappertutto, ma non riesco a farlo perché mi sento bloccato da qualcosa, come se il solo farlo mi rendesse un debole ai suoi occhi. Rimango sempre freddo e gli rispondo:

“Felice di vederti”- la sua faccia si apre in un meraviglioso sorriso poi dice:

“Non sei cambiato molto da quando sono andato via, ma non importa eri già perfetto così – perfetto io? Proprio io con i miei mille dubbi e i miei mille ripensamenti? - Mi sei mancato tanto” – mi abbraccia e con il suo gesto mi trasmette un sacco di amore.

“Perché non sei tornato prima?” – e la domanda che mi sono posto per tutti questi anni e adesso voglio una risposta.

“Perché non era questo il tempo giusto per tornare, Sion prima di partire mi ha detto di tornare solo, quando i tempi fossero stati maturi”

“Bravo ti sei mai chiesto quello che pensavo io? Quanto ti avrei voluto al mio fianco in questi anni?” – non capisco perché sto alzando il tono della voce.

“No, Shaka, non me lo sono mai chiesto.”

“Stai scherzando vero?”

“Ma secondo te? Non mi sono mai chiesto sul serio cosa ne pensassi tu? Allora sei proprio uno stolto, non ho fatto altro che pensare a te. Stavo anche per infrangere la promessa fatta al mio maestro per tornare da te.”.

“Ma non l’hai fatto.” – sono così triste che questa frase mi è uscita come un sussurro.

“No, non l’ho fatto, perché dovevo obbedienza al mio maestro, e lo rispettavo al punto di rinunciare alla mia felicità per eseguire un suo ordine. Pensi che per me sia stato facile andare nel Pamir? Sentire nel mio cuore la morte di Shion, non poterlo salutare un’ultima volta, non potergli dire quanto gli volessi bene. Non poter appoggiarmi alla persona più importante per me dopo questo fatto, ti avrei voluto con me in quel momento.”. – io pensavo di non contare niente per lui non si è fatto sentire per 13 anni, ma adesso capisco quanto abbia sofferto anche lui per non disobbedire al suo maestro.

“Il tuo maestro quando sei andato via mi ha chiamato e mi ha detto di dirti che ti ha voluto molto bene” – mi guarda poi sorride, una lacrima scende sul suo bel viso, poi mi dice:

“Grazie Shaka, è importante per me saperlo, adesso vado nella mia casa, ci stiamo preparando per una battaglia, mi raccomando stai attento, non voglio perdere anche te proprio adesso che ti ho ritrovato” – si gira e si incammina per la sua casa raccolgo tutto il mio coraggio e gli dico:

“Mu, aspetta! Io volevo dirti una cosa importante, per me tu sei importante” – non trovo il coraggio di dire altro. Lui mi guarda, mi sorride si avvicina a me e mi bacia, non la guancia come quando è partito anni fa, ma la bocca, un bacio leggero poi dice:

“Ti amo Shaka” – così dicendo va via, io rimango imbambolato mi riprendo solo, quando lui ormai è lontano e non riesco a non darmi del cretino perché non gli ho detto niente. Era l’occasione giusta per confessargli quello che provavo per lui invece sono rimasto fermo come un baccalà. Eppure lo amo, lo amo da impazzire non potrei vivere senza di lui. In questi anni mi è mancato tantissimo ed è stata dura per me vivere senza lui al mio fianco. Non posso ancora una volta passare sopra i miei sentimenti per colpa di questo carattere chiuso che ho. Mi faccio forza e scendo nella sua casa, quando mi vede, mi guarda incredulo, io gli vado vicino e lo abbraccio. Spero con questo abbraccio di trasmettergli tutto quello che io provo per lui, come quando mi abbraccia lui che sento tutto il suo amore. Non mi stacco da lui continua a stringerlo e poi gli dico:

“Anch’io ti amo, non sai quanto.” – adesso anche lui mi stringe.

Come è vero che ho perso molte volte l’occasione di dirti quanto tu sei stato importante per me mio dolce Mu, e l’ho fatto solo poche ore fa, adesso che il cavaliere della fenice mi sta per portar via, mi rendo conto che facendolo prima avremmo potuto avere molti più momenti da passare insieme. Sono felice così lo stesso perché, anche se per un solo attimo, sono riuscito a tenerti tra le mie braccia, e non potevo desiderare niente di più bello. A presto mio dolce amore, spero di averti trasmesso quanto ti amo, tu l’hai fatto, grazie.