Muti pensieri

 

 

 

note: sono una caterva di pensieri che mai furono espressi ... + qualche battuta qua e là che i protagonisti si sonm scambiati, ma senza poter ben vedere la reazione dell'altro ^^

dediche: a Shun e Heather perché me l'hanno rivista e corretta ^______________^ Arigato Gozai Masu ^_^ a Crystal Saint, Hyoga e Camus perché sono i protagonisti della storia... protagonisti "muti" ^_^ che non agiscono ^^;;; va beh ..

non so se ci capirete qualcosa ^^;;; non è che abbia una grande conclusione ^^;;;

smack

 

 

\\ Ed io, tramite bocca amata, te conoscevo.

Io che ben sapevo il vero, ma mai lo confessai a me stesso..

Io che mai avrei voluto subire simil sopruso da uomo saggio e degno di laude e ammirazione.

Io che avevo fatto di voi un mito, maestro di maestro ardito.

Io che di lei, signore, avevo l’immagine casta e immacolata di un uomo che, padrone dei suoi gesti, giustizia dispensava...

In nome della Dea...

Io che di lei, signora, mai la luce ho percepito, se non come compagno di compagni giusti.

 

Ed io, ancor fanciullo, seduto accanto ad un freddo fuoco, tacevo, assorto in odi commosse...

(O maestro degno! Qual sorte ci mise contro, ché la tua vita già presi in tempi mesti?!)

“Egli è maestro di tuo maestro, giovane forte e coraggioso...

La luce dei ghiacci risplende in suo pugno, prepotente, ma dignitosa, vogliosa di recar danno a chi mente...

Danno a chi non sa cos’è l’amore, la pace, la gioia! A chi non ha benedizione della Dea!

Egli ha la luce nello sguardo e sa guarire gli sguardi assenti devastati dalla fame...

Ed ogni singolo specchio, riflette la grandiosità della Dea!

Egli ha la passione nella calda voce, la forza nella singola carezza in quel tono bruciante e gelido...

Egli ha la potenza di mille poli, la debolezza di una scaglia di ghiaccio eterno, che, come sai, nemmeno il più ardito tra gli uomini, può incrinare!

Degli uomini, Santi alla Dea, egli è il più degno di lauda da bocca amata...

Ché Crystal in dignità ha guidato...

Ché Crystal in amore ha amato, serbando nel suo cuore il dolce sguardo, di affetto circonfuso e di saggia freddezza.”

 

Così cantava, oh povero Maestro mio!

Ma l’uomo che lodava nel gelido sfiorire dell’anno della tundra, ora lo offende e il suo ricordo frange...

 

Io che di lei, maestro, avevo scolpita dentro la perfetta forma di un gioiello.

Io che di lei sapevo tutto in perfetta erranza di chi sapeva amar solo con cuore e non con la freddezza della mente.

Maestro mio, lei che lodava questa goccia di rugiada cristallizzata dal primo gelo , lei che amava questo uomo come si ama colei che ti dona vita,

Come puoi soffrir le parole di quest’uomo, che adornano la sua, per me tanto pura, figura di inettitudini latenti che mai, i miei occhi, videro in lei che era dignitoso e puro?

 

Maestro di maestro... mai parole si dure non dovreste pronunziare.

Io amo in voi la sincerità nel valutar me stesso... ma colui, che fu di me maestro, perfetto era sempre e ben sarà in futuro...

Io son fallimento di stesso, non fu la sua cattiva strada a condurmi a questo punto...

Ma la debolezza e la potenza infida dell’amore umano, che spezza e indebolisce l’animo di un uomo.

Crystal, mio maestro... allievo suo, non fu fallimento di nessuno...

Annovera sol mio nome nelle pagine di delusione di sua vita...

Ché Crystal, mio maestro... allievo suo, seppe portar virtute in ogni loco guidato da Giustizia, nostra Dea!

Ché Crystal fu spezzato da demone corrotto... per mano mia ebbe solo ultima sentenza!

Ché Crystal, quando la mia mano lo prendeva, era già morto dentro e solo la mia mano poté salvar la sua anima pura e pia.

Rendendo il suo dolcissimo ricordo, una gemma pura di mia memoria spezzata ad ogni amore che ho strappato...

 

E la sua energia trema... e il potere del coppiere sacro a Zeus colpisce ancora... ma lontano...

 

Maestro di maestro...

Sembrate sì diverso da parole di maestro amato che le sue lodi descriveva...

Lei strappa alla mia mamma il loculo acquoso...

La casa più vicina al figlio suo, trasportando legno e alghe in fosse mai da uomo contaminate, lontano porta...

Dove è la Giustizia del vostro animo, quando strappate a me infelice, la vista di una mamma ferma e spenta, che dalla morte in infanzia mi salvò?

Eppure... Crystal, maestro mio, mai ha sbagliato...

Qualcosa sfugge alla mia mente stanca...

State cercando qualche bieco insegnamento per questo incompetente mezzosangue?

No... questa via so che è sbagliata!

Solo rabbia sento e mai più ragione seguono i miei gesti!

 

Giaccio colpito e sento qualche motto proferito...

Poi più nulla...

 

La morte attende...

Mama posso vedere...

Mai conquistai il vero merito di viver questa vita da Mama regalata...

Con te mi ricongiungo, o donna bella!

Ché mai più nessuno strappar mi deve alle tue braccia...

Ché mai più nessuno amore deve dare a questa vita...

Ché mai più voglio perder uomo o donna amati! \\ (Cygnus no Hyoga)

 

“Trofeo di mia superiorità sei, mio sciocco fanciullo di uomo!

E tale rimarrai, chiuso in un feretro di ghiaccio eterno...

Qui… in questo angusto tempio dove dimora colui che fece di Crystal un inetto!”

 

Qual sciocche parole ho pronunciato, Crystal mio allievo prediletto!

Amando, ti ho veduto crescere... eri un ragazzo che sapeva muoversi ai miei ordini... che sapeva esser sincero con noi tutti... che aveva negli occhi la gioia e la gaiezza della vita...

Come potrò nascondere a te stesso e a me che la sola idea di averti saputo morto per mano di questo giovane inesperto, ma, che io so, baciato dalla Dea, mi ha riempito di angosce sempre taciute, di ansie che solo la tua salma ferma e fredda ha sciolto in lacrime, di dolore amanti!

Sorrideva, quel tuo viso congelato nell’ultima espressione, e io mai sopportai la tua gioia di saperti finalmente superato da allievo amato!

 

Allievo del mio allievo...  ti uccido per non saperti più forte del virgulto di mio orgoglio...

Eppure non nascondo che vorrei esserti vittima e non signore, perché dimostrerei la gloria del mio caro Crystal!

Dimostrerei che egli, quanto me valeva e che mai indossò armatura perché il piede di Aquarius già batteva terra!

Dimostrerei così che, il mio Crystal, di debolezza mai ha peccato...

E che solo la fortuna, di verità cosciente, ti rese vincitore in lotta a cui mai saresti sopravvissuto.

Ma orgoglio vince amore... o forse Crystal vuol che io non sia disonorato...

Un colpo, forte, lascio...

Si strappa una foglia verde e cade a terra...

Ma Crystal sa che mai ti volli male..." (Aquarius no Camus)

 

"Guardo la vita che non è più parte di quelle membra che, putride, scompaiono nella tomba del mio corpo.

Vedo voi che combattete, maestro mio che siete simbolo delle bianche scogliere di ghiaccio della nostra terra...

Vedo te che trattieni la tua forza in una maglia di ricordi tristi, mio allievo fragile...

Desidero rivedervi...

Desiderio triste, però, in questo amorevole sogno che è la vita di uomini forti...

Infatti, ancor più forte rimane e resta il desiderio di vedervi vivi...

E l’ascesa tardate, perché la vostra vita sia in concordia e non discordia piena...

Perché possiate ricordare a me che mia morte non fu vana...

Perché possiate ricordare a me che mia vita non fu sprecata...

Maestro mio, mio allievo...

Tardate a morire, che Crystal non può pianger la di voi sorte, colpevole di essere troppo amato!" (CrystalSaint)    

 

 

"E la foglia si rialza, trasportata da vento di passione...

Egli non è morto... ma torna in vita per portarmi la ragione!" (Aquarius no Camus) 

 

 

"Colpisco...

Seguo i tuoi gesti come insegnamento sacro!

Non un urlo, non angoscia... mentre il vento caldo i nostri capelli sparge in circolo... e, su pavimento levigato, il corpo mio si schianta, dopo il tuo che giace immacolato a terra!

 

Ormai non ho più Maestro di maestro sconsolato...

Trapassato da mano amica, da mia mano amica... morto è, in questa terra calda che mai si addice al freddo che circonda questa stanza.

 

“Addio maestro di maestro, ho ben peccato! Non credetti mai di riuscire in questa lotta perché sentivo debole il mio cosmo... invece son vincitor, ma vinto... ché mai avrò perdono di mio amato Crystal...

Siete uomo degno e forza mi avete insegnato.

Grazie maestro di maestro, ma che nessuno pensi che abbia voluto esser superiore a voi...

Aquarius è forte e degno di lodi del maestro Crystal...

Son felice di esser morto in questa guerra...”" (Cygnus no Hyoga)